Il dolore di un ragazzo innamorato
Tu stai in Cielo, tra gli angeli ...,
eri magica e splendida
con quegli occhi fantastici,
i tuoi baci mi mancano
e mi sento morir!
Non posso piangere,
non ho più lacrime,
mi sento inutile
senza di te!
Non ho voglia di ridere,
perché ho voglia di piangere!
Non ho voglia di vivere,
perché sento nell’animo
un tremendo dolor!
Vorrei evadere
da questo spasimo,
cercare un angolo
per riposar!
Quando muore una favola
tutti i sogni si spengono
e rimane un malessere
che trasforma il carattere
e procura il dolor!
Senza il tuo fascino
non posso vivere,
mi opprime il fisico
questo dolor!
Sto chiedendo alla Vergine
che mi faccia il miracolo
di annullare il mio spirito
e guidato dagli angeli
mi riporti da te!
Se fossi un’aquila,
ti giuro amore
che volerei
lassù da te!
©
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L'autore
sergio garbellini
Non sono un poeta classico, né sublime, scrivo liriche prosastiche riguardanti le vicende quotidiane, mi piace trattare argomenti inerenti alla vita in modo razionale ed in particolare parlare di donne. Ho scritto 6000 liriche, 60 libri, 7 poemi e moltissime canzoni. Scrivo dal 1947, dall’età di 12 anni, ma nel corso d
Commenti (2)
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Ela Gentile16 novembre 2017
Ho letto con emozione questi versi che esprimono il pensiero di un cuore innamorato che ha perso l’amata/o e ne condivido il conseguente dolore... Soprattutto quando quell’amore è magico come una favola tanto più lo smarrimento e il dolore sono inestinguibili. Letti con partecipazione e apprezzati ...
Francesco Rossi16 novembre 2017
Ed io che uomo sono del tuo poetar mi sublimo e riverente attendo la prossima mentre a te rivolgo il mio inchino.

