282 lettori online · 359.800 poesie · 7.565 autori
La Piazza Entra Iscriviti
S Scrivere Poesie & Racconti
Pubblica
Home Poesie Poesia
Poesia 16 novembre 2017 · lettura 1 min · 419 letture

Ora

Paola Riccio 278 poesie pubblicate
+ Segui
Ora che sono rimasta indietro e i giorni tutti somigliano alle notti. Ora che mi hai voltato le spalle perché non incanto più senza il brillio negli occhi. Proprio ora che i sorrisi sono morti e la nostalgia mi assale penso a me ormai orfana di me.
♥ 3 💬 6
© Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
Paola Riccio

Sono felice di vivere in modo semplice ed esemplare come il sole, come il pendolo, come il calendario. Marina Cvetaeva

Tutte le opere →

Commenti (6)

Accedi per lasciare un commento.Accedi
Lidia Filippi16 novembre 2017

Bella e anche un po’ spietata, orfani di sè stessi nei giorni che sempre più assomigliano alle notti. Versi molto sinceri, che sento particolarmente miei. Un’esposizione poetica molto chiara, di immediata comprensione. Apprezzatissima

Eolo16 novembre 2017

L’amore dimentica l’amore, senza emozioni, oltre una negazione del sentire la vita.

rita iacobone16 novembre 2017

Una efficace riflessione interiore che condivido e apprezzo anche per l’originalità del contenuto.

r
romeo cantoni16 novembre 2017

...Sicuramente brutto momento per la Poetessa ma versi meravigliosamente malinconici... d’altro canto nella Poetica millenaria momenti simili si sono succeduti spesso ma i Poeti hanno sempre saputo guardarsi dentro come si evince nei versi della Poetessa...; siamo tutti con te.

Antonella Garzonio16 novembre 2017

Voltare le spalle a sé stessi può sembrare un atteggiamento di resa, ma forse è anche un accettare se stessi con i propri limiti, un accertarsi senza più sfavillii negli occhi. è il primo passo per imparare a perdonarsi di non essere più capaci di sorridere, sai... in tanti lo siamo. Molto apprezzata.

zani carlo17 novembre 2017

Una malinconica opera dettata forse da una profonda delusione nei confronti di una persona vicina... si legge il tormento interiore... accentuato da forti immagini introspettive.