Il grande cacciatore

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E come non condividere questa bella metafora. Un atteggiamento di prepotenza, di sfruttamento quasi che nasce dalla capacità di irretire. Notevole l’immagine della zampetta che tiene fermo il topolino mentre lo sguardo osserva intorno, altre prede. Una realtà ancora esistente e che offende e che io detesto.
Ma chi lo sa cos’è poesia e cosa non lo è? Qual è il confine tra poesia e prosa? Onestamente, io non lo so! Mi è capitato di osservare i gatti e devo dire che il loro comportamento, molto spesso, è quello che ha colpito te! Sono cacciatori e basta! Anche se li abbiamo addomesticati non hanno pietà di nessuno. Quando poi capita di rilevare che ci sono uomini che si comportano allo stesso modo, sentiamo tristezza e ci chiediamo "perché?" Tutto questo non sarebbe poesia? Per me, al di là della forma che comunque mi sembra validissima, lo è e come!

