È lei, una rosa selvatica
Vito Marco Giuseppe
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Incantevole atmosfera:
una soffice distesa di nebbia
dietro il solito castello di sabbia.
Sul fogliame di una siepe oscura,
son disteso a rimembrar pensieri
tra nubi di fiato ed essenze floreali.
Un orlo di lieve pioggia
stimola i miei sensi;
nel dondolio dei rami,
vicino ad altre piantine
ravviso una rosa senza spine,
rossa, docile, affine...
La vedo tra i brusii di foglie
che reprime le sue voglie;
dai suoi petali
una melodica essenza
che dolcemente incalza
e aleggia sospesa
nella luce soffusa.
È Lei, è Paky,
una splendida rosa selvatica
che m’inebria la mente,
lentamente, lentamente...
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L'autore
Vito Marco Giuseppe
Commenti (1)
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carla vercelli17 novembre 2017
Bellissima dedica a una donna paragonata ad una rosa selvatica. Le donne stesse si sentono a volte rose selvatiche... La similitudine è portata avanti dal poeta con appropriatezza e maestria, il tutto con un tocco personale e intimo che aumenta l’interesse del lettore. Molto piaciuta ed apprezzata!

