Memento mori
Massimiliano Zaino
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Siamo bare che qui camminano, e àlberi
che pèrdono le foglie nell’Estate,
e l’osse illagrimate.
Vedi? I coperchi fùnebri
che cammìnano?...
Pazzi! Pazzi!
Giuocano a’ dadi il loculo migliore!
e Sogno di solleticanti vermi,
e silenzio, e fetore delle tombe,
che un dì soccombe,
e päura; e la carne nostra tiene
con le sue vene
in sé gli atòmi degli avi defunti
d’una terra che è priva di pietà.
Conta i passi, oh attendente!
Spara!
E alfine dopo tanto viene il Cielo,
- Egò eimì àlpha kaì òmega: arché kaì tèlos! -
La Vita è il Requiem del riposo eterno.
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L'autore
Massimiliano Zaino
Saluti a tutti i lettori e a tutte le lettrici. Sono nato nell'agosto del 1988. Già dai primi anni di scuola ho sviluppato una vocazione per le materie umanistiche... vocazione questa che è impetuosamente esplosa nell'ultimo anno della Terza Media e nel primo anno di Ginnasio del Liceo Classico. Appassionato di Stori
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