Uno
Animale ferito, rannicchiato nel vicolo cieco,
sotto l’insegna cadente che frigge,
hai il cuore che versa lacrime mentre piange,
ti è compagno l’avaro destino col suo incedere bieco.
Conti i giorni e le notti,
bigi gli uni, buie le altre,
non c’è presente e hai un futuro acre,
solo il passato ti prende a cazzotti.
Girano in tanti sfiorandoti,
solo il puzzo di piscio schiaffeggia le nari,
allungano il passo ignorandoti,
solo quattro cenci, niente amici sinceri.
Perso il lavoro hai preso la strada,
fredda di notte un serpente che inghiotte,
la luce del giorno ti confonde con la baraonda,
sei nessuno, sei solo invisibile a tutti.
Pesa il tuo fardello, caro fratello,
trascini a stento il cuore fino alla prossima triste sponda,
solo non sarai più con tanti a godere della luce di Dio.
©
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