La solitudine di chi ti vive accanto
Rosetta Sacchi
1894 poesie pubblicate
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Di fronte a me mia madre
Pare pensosa rassegnata alla vita
Sprofonda nella marea dei ricordi
- sofferente - mentre mi dice “sto bene”
Sola. Penso sia il suo sentire
mentre condivide con me la nostra casa
i miei libri ed il mio tempo tra panni e stoviglie
La solitudine spesso ama giocare a nascondino
svelta nei passi e astuta mentre scova le nicchie
più distanti e rumina parole per ore
scivolando in mari di silenzio.
Talvolta pare serena talvolta assente
la guardi e t’imbroglia con un sorriso
che s’estende sulle labbra mentre gli occhi
smarriti fanno acrobazie su orizzonti lontani
La solitudine indossa i panni della fatica
e si costruisce un futuro nel suo mondo
spento di suoni e di colori
Pigra e indolente spesso sa optare
per una pellicola in bianco e nero
©
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L'autore
Rosetta Sacchi
"Gabbiani" - Vincenzo Cardarelli - Non so dove i gabbiani abbiano il nido, ove trovino pace. Io son come loro, in perpetuo volo. La vita la sfioro com’essi l’acqua ad acciuffare il cibo. E come forse anch’essi amo la quiete, la gran quiete marina, ma il mio destino è vivere balenando in burrasca. ^^^^^^^^^°
Commenti (1)
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Maria Fiorella Corazza19 novembre 2017
Versi che entrano nel profondo dell’anima del lettore, incidendo nel cuore il chiaro messaggio della solitudine che vivono le persone anziane. Complimenti!

