La solitudine
Bruno Leopardi
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Si insinua,
nel grigio catapultarsi d’albe uguali
e nei tramonti che non hanno soli
mentre la vita...
T’abbraccia,
di un abbraccio che fa solo male
tu, pane stantio e vino quasi aceto
che fanno degli anni un funerale.
La solitudine di un padre
ha dentro gli occhi suoi
spezzoni di film grigio a scalare
che proiettano ancora sogni bambini
di figli che non rispondono all’appello
assenti al suo incerto camminare,
perché, i figli han sempre da fare...
La solitudine di un tempo ormai
lungo un’esistenza intera:
fiori stinti, senza piú i colori
di un’improbabile tua primavera
vissuta forse mai...
Lo sento,
il tuo camminare in pantofole tra i ricordi
solo, lí in attesa di cuori che son sordi
al tuo chiedere briciole di affetto e di calore.
E immagino d’esser io forse domani:
un figlio lontano ed un dolore puro
che come medicina amara, necessaria
stringo tra le mani...
La solitudine,
scompone e ricompone pezzi di dolore
fino a che poi, lo sai,
si ferma questo cuore...
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L'autore
Bruno Leopardi
La bacheca della poesia
Le sensazioni lasciate dai lettori.
La trovo vera nella sua malinconia! Struggente (Paola Galli)
Commenti (2)
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Maria Luisa Bandiera28 novembre 2017
Una poesia che documenta la solitudine impressa nel cuore di chi ha perduto troppo ... e non se ne da pace. Lirica molto sentita, condivise queste note di dolore.
Galante Arcangelo30 gennaio 2018
Quella conosciuta sensazione, di fastidiosa solitudine, diviene familiare, perché, spesso, accompagna la vita delle anime profonde, che tentano di trovare una risposta, alla sua esistenza. Il testo è altamente significativo e intimo, nel dipanare quel peculiare stato d’animo dell’autore. Introspezione, malinconia, analisi ed emozioni concitate, costellano l’intero testo.


