Mamma vera

E mi chiedevo sempre come era
che io mi alzavo e stavi già in cucina
col fuoco acceso nella tua officina
con quelle mani in moto fino a sera .
E ti sentivo dolce mamma vera
con uno sguardo nuovo ogni mattina
tu a far da chioccia ed io la tua pulcina
col latte nella tazza bianca e fiera.
Mentre il pensiero vola spesso a te
che ci chiamavi principesse e re
ritrovo nella mente il tuo sorriso
e nella tazza il latte ancora c’è
bollente appena giorno in tre diviso
anche se questa casa ha un altro viso.
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Commenti (1)
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Loretta Zoppi28 novembre 2017
Raramente mi capita di leggere versi così dolcemente veri, di sì squisita fattezza. È stato come trovarsi là in quel periodo che tutti abbiamo avuto: quando la famiglia era la nostra crescita, il nostro vivere sicuro, la nostra ala ed esempio. Complimenti all’autrice che seguirò con molto interesse.