Imperfezioni
Vorrei poter ruotare la vita
come schermo digitale
In verticale o orizzontale
senza perderne la visuale
Ma vederne le diverse angolazioni
dire l’una l’opposto dell’altra
lasciandoti bugiarda a ogni svolta
All’occorrenza sospesa e sostituita
da sfondo di mosse acque finte e foglie.
Invece incastrata da quel folle tempo
giace a senso unico di marcia
le dimensioni – perse in una sola faccia -
da ricordare presumere interpretare.
É rivalsa contro chi
volendolo sezionare lo ha sminuzzato.
E ora, zoppo calcolatore gira tondo
attorno alla di lei immobilità.
©
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