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Poesia 20 novembre 2017 · lettura 1 min · 787 letture

Sentori d’inverno

Anna Rossi 667 poesie pubblicate
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S’adombra il cielo di cavalloni d’acqua galoppano a suon di vento odor di castagne al fuoco imbrunate e fiumi di foglie allettate. Sbuffi di camini a rotoli nell’aria e il mare rigonfio d’onde sorelle, graffia gli eremi lidi, ove vibranti s’odono voci passanti di calchi disperati . Ignari gabbiani a raccolta s’alzano in volo...
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Le stagioni si susseguono inesorabilmente, la vita di tutti i giorni scorre uguale incurante delle anime di disperati che arrivano sui nostri lidi...

L'autore
Anna Rossi
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Commenti (3)

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Eolo20 novembre 2017

Minuziosa e suggestiva descrizione della stagione autunnale con atmosfere rarefatte e sospese, in un divenire di sogni.

Giacomo Scimonelli21 novembre 2017

Il tempo non si ferma e le stagioni si susseguono... e noi con la nostra vita che scorre non ci accorgiamo di chi invece lotta disperatamente per sopravvivere... di chi cerca di scappare dalla fame e dalla morte... sensazioni che toccano il cuore ... poveri uomini, donne e bambini che sfidano il mare con la speranza di cambiare la loro esistenza...

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romeo cantoni22 novembre 2017

...Bellissimo affresco di una fredda stagione allietata dal sapore delle castagne... senza dimenticare le voci dei disperati... la vita graffia dall’inizio dei Tempi gli eremi lidi ed i gabbiani ignari volano sui destini delle genti… Intanto un mistico/ Forse un’aviatore/ Inventò la commozione/ E rimise d’accordo tutti/ I belli con i brutti/ Con qualche danno per i brutti/ Che si videro consegnare/ Un pezzo di specchio/ Così da potersi guardare/ Com’è profondo il mare/ Com’è profondo il mare...