Frutto del ventre tuo
Roberto festa
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mi accosto alla mia voce preferita
che spunta come un lembo da un sorriso
frusciando silenziosa fra le dita
di mani che si stendono sul viso
illuminando a giorno il suo passato
di rughe che respirano il chiarore
di ore che nessuno ha battezzato
ma hanno un retrogusto di preghiere
se ben ricordo il nome tuo è donna
anche se donna sei solo nel pensiero
del ventre tuo io sono la condanna
ormai scontata nel gelo di un respiro
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Roberto festa
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