23 Novembre 1980

Commenti (7)
una sofferenza grande che il poeta ci esprime per l’accaduto dolore angoscia paura molto bellli questiversi tanto sofferti elogio
Una data da non dimenticare per le lacerazioni e ferite, che ha procurato il terremoto a Potenza nell’80. Versi densi di emozioni per il ricordo di quel giorno vissuto con l’estrema paura di non rimanere in vita tra le macerie di case .Pensieri e flashback che sono impressi nella mente e nel cuore e il terrore che solo un terremoto può generare... complimenti al bravo Poeta per aver versificato un giorno particolare con uno stato d’animo ancora intriso di emotività...Opera da conservare!
Ricordi ancora vivi nella memoria, nonostante sia trascorso molto tempo. Superare il trauma di un sisma non è facile, penso che ci vuole molto tempo. L’autore ha vissuto sulla propria pelle gli effetti devastanti del sisma e il ricordo è ancora tatuato nel suo cuore.
Una triste vicenda... che resta come indelebile ferita nel cuore di chi ha vissuto sulla propria pelle il dramma e la devastazione di una parte del nostro paese... il poeta vuole non dimenticare un avvenimento che ha segnato per sempre la sua vita.
Vivere l’incubo di un terremoto in prima persona è sicuramente un momento terribile e impossibile da dimenticare ... la forza per ritornare a vivere è innata nell’essere umano e nonostante lo sgomento iniziale si riesce a rialzare la testa per ricostruire e per riprendere la propria vita in mano... bella l’immagine dei bambini che fin dal giorno dopo tornano a giocare ... esempio di chi la vita la vuole vivere nonostante tutto... nonostante la tragedia... versi efficaci che coinvolgono
Devastazione che causò morti ed atrocità. Nonostante tanti eventi tellurici in varie zone della nostra penisola, nulla o poco si è fatto per mettere in sicurezza le strutture fatiscenti.
L’unica volta che l’abbiamo vissuto anche noi quel tremore così forte da far paura... Momenti di panico che ti portano a capire qualcosa di chi è dentro una scossa anormale e mortale... Molto apprezzata.







