Figlio di terre d’oriente
Sono figlio del fango di terra stuprata
calpestata da vacche e buoi che fuggono da stalle.
Sono figlio di terra ove non vi sono
inchiodati alla croce
penzolanti cimeli su pareti da foderare.
Sono "IO" il crocifisso.
Il sacrificio innalzato da Abramo
su carrette del mare
nei dintorni di confini
che rigurgitano pane e vino.
Sono il profugo della terra d’Egitto
che vide il mar rosso aprirsi ed inghiottire.
Ora altre acque inghiottono
e da nessun tempio s’ode la voce...
sono figlio di un Dio minore
senza nessuno altare d’oro.
Sto avvolto da bende che altri mi hanno cucito addosso.
Io non sono “santificato” da nessuna ricorrenza...
i miei occhi hanno visto nascere e subito morire
sotto martellanti colpi di popoli che portano la pace
Ma io più di altri
sono figlio di Isacco
fratello di Ismaele
sangue di Abramo.
Sono il "figlio" Terra d’oriente massacrata e stuprata.
Ciò che consola il mio pianto è solo questo
- che terre d’oltre mare non conoscono -
“ Come la folgore viene da oriente e brilla fino a occidente,
così sarà la venuta del Figlio dell’uomo”
Ancora una volta alla fine dei tempi
il Figlio di Dio sceglierà la nostra terra
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