Amico mio
Amico mio, dove sei?
Viviamo nella stessa città
nello stesso isolato
ma mai ti vedo, mai t’incontro
per raccontarti di me
di questa vita idiota
che consuma e ci perfora.
Amico mio, dove ti nascondi
esci fuori, parliamo
o vivi anche tu camuffato
di mimetica e retorica?
Vieni che andiamo
scaviamo una buca
sotterriamo queste lingue nere
e quest’anima offuscata di chimere
questo vestito rattoppato
che ci hanno cucito addosso
in una notte senza luna.
Vieni che giochiamo,
ricordi le smorfie e gli sberleffi
che facevamo sugli specchi
li afferri ancora quei riflessi?
Anzi scusa erano schiaffi
dei nostri padri stanchi
frustrati e vermi
che tornati a casa
vomitavano vendetta.
O forse anche tu vivi d’illusione
genuflesso all’intenzione
di trovarlo tutto agghindato
questo cielo profumato
nido di sospiri
e di preghiere
dove la gente s’abbaglia
e ogni giorno muore.
Amico mio
se ogni tanto t’incontrassi
persi come siamo
in quest’aria velenosa
con tinte d’atmosfera rosa
sotto nuvole di polistirolo,
avrei tanto da dirti
o forse niente
forse ti terrei solo la mano
per dirti che ho paura.
Amico mio
siamo tutti aggrovigliati
agonizzanti e cementificati
impiccati ai supermercati
alle toilette degli autogrill
nei giochi a premi
insoddisfatti e infelici.
Amico mio
io sarò l’ultimo a mollare
però oggi volevo incontrarti
per dirti che queste catene
mi hanno provocato il sangue
e dallo stesso sangue io mi nutro.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
Commenti (1)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Sara Acireale24 novembre 2017
Ho letto attentamente questa poesia molto particolare, originale. Un amico di cui si sono perse le tracce, che non si hanno più contatti. Sarebbe bello rivederlo, come ai vecchi tempi quando si parlava di tutto e adesso il Poeta vorrebbe raccontare della sua vita sprecata, delle nuvole "al polistirolo", di tutto ciò che non va. Però chissà, forse sarebbe anche una buona cosa tenere l’amico per mano e rimanere in silenzio. Forse le parole non hanno più senso.
