Dell’amore e della solitudine
Eri così infelice!
L’amore aveva sguardo per altri,
voltandosi indietro per non vederti.
Eri così sola!
Con pagliuzze dorate
nei tuoi occhi
e metafore di spine di rovi
conficcate nel seno
a renderti affannoso il respiro.
Non occorre essere amati per vivere,
ma amare per non morire!
Eri così bella!
Tenero movimento di luce,
di rincorse senza dimensione,
l’amore è crudele,
dimentica,
e così ti aveva dimenticato.
Ora bastano frammenti,
di me, del mio sangue,
di radici d’amore,
di quell’amore che ti deve tanto,
che ora si accorge di te.
Ha il mio volto,
le mie mani,
la mia voce,
perché tu mai possa essere
più sola!
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Commenti (1)
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Antonella Garzonio25 novembre 2017
Del testo mi colpisce la figura che il Poeta traccia dell’amore. Un amore che dimentica per poi riprendere in frammenti d’eternità. Ci chiederemo se sia più importante amare o essere amati, io credo che sia importante vivere nella reciprocità che arricchisce ogni giorno dando amore e ricevendolo. In fondo basta poco per essere felici... la vita, l’amore di due mani che ti stringono, il suo volto che sorride chiude le porte alla solitudine. Splendida! grazie Poeta.
