Nevica
Nevica invano sulla città,
sugli amanti che resteranno nudi.
Le campane si scuotono nere,
disperate di non poter suonare a festa.
Nevica sulle donne di una volta
che marciano ora al ritmo di un altro passo.
Nevica duro sulla città,
fa impallidire le strade come il cuore di un peccatore,
mostra un altro barlume di luce
ai dolori che nessuno ha dimenticato.
Nevica sui miei amici, sulle loro mani calde
che si involano alla vita come uccelli.
Nevica dolcemente sulla sofferenza,
sui musicisti dal ritornello facile
e i politicanti si meravigliano di quell’innocenza,
avvezzi all’oro e non al silenzio.
Nevica sul fiume e il cielo è senza onore,
nudo e vecchio, scansato dalla fortuna.
Nevica infine sui versi dei poeti
su Dio che disperde i profeti
e gli angeli tremano per il freddo:
vivere sulle nuvole è bello, ma scomodo.
Nevica infine sulla tua bellezza,
sulla solitudine dei tuoi gioielli
dove - prometto - non nevicherà più
©
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