Odio il mare!

Son belle le onde azzurre, spumeggianti
vi si riflette cielo luna e sole...
ma che ci posso fare ... ”A me non piace!...”
ed il presepe, piace tanto invece!
Nel liquido fetal, plagio col sale;
forse l’amai, più non ricordo, come,
ma in grembo fu altra cosa col respiro:
ben mi trovavo, e ci vorrei tornare ...
Sì, c’è poesia quelle onde ad ascoltare,
ma se non vedo calme, qual spavento!
Lupi feroci, in raffiche del vento
profondo il mare, e al buio da sgomento.
Pur miti flutti, non mi cullo al canto,
altrove volgo il guardo, non più arzillo;
su terra caddi sorsi all’infinito:
più or non sarei se in imo sovrastante.
Sull’acqua, disser camminò quel Tale,
ma io su sabbia .,... già non riesco eretto;
m’è caro il bosco e il cinguettio d’uccelli,
la selva adoro ... senza fuoco intorno!
Voi figli d’altre terre non rischiate ...
tra i flutti, in barche zeppe a dimenare,
da vergine pia natura voi fuggite ...
ma pur deserto, è meglio assai del mare!
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L'autore
pompeo conte
Diploma "TIM e vari altri di natura professionale, ma la passione più profonda è verso le materie letterarie, che lo fanno sentire un eterno studente. Conoscenza di diverse lingue straniere, con permanenze all’estero. Ogni risultato nella vita è sempre giunto con un certo ritardo, ma va bene anche così. Pensionato, ris
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