Gabbiani

Scrivere e dimenticarti è la stessa cosa.
Libero un sogno in entrambi i casi.
Uno in un foglio, l’altro nella memoria.
Ma la primavera è giunta fino al mare
ha risvegliato un sole pigro all’orizzonte
qualcosa mi ricorda la tua voce,
forse il vento o la schiuma delle onde
seguo laggiù, vicino al confine
un volo silenzioso di gabbiani
un foglio bianco è il cielo,
nuvole pigre sostano basse, laggiù
ogni tanto un grido, un lampo disperato
si perde negli abissi, sopravvive
anche tu o cuore, ha trovato un tuo rifugio
e l’anima è stanca, stanca di cadere.
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