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Fantasia 29 novembre 2017 · lettura 1 min · 1669 letture

Inno al verso

carla vercelli 806 poesie pubblicate
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Il mio amato è longilineo, gli chiedo a volte undici carezze con dita lunghe e toniche si china. Non sempre ha tutto questo tempo. Più breve la sua sincera devozione più libero il suo passo, la musica il rumore del mio cuore. Lo sente il mio amato quando è sobrio scarno di classici e d’etilico solo l’intento, volatile quanto le parole, come un bacio quando diventa buio sopra le vocali delle aiuole. E non solo sfumano le rime anche le assonanze, le consonanze si dileguano, umbratili come statuine nella sera. Si distende allora il mio amato sopra un foglio -bianco, come su un talamo di lino e passa l’emozione dal mio seno di ninfa al suo corpo sodo di caratteri che imprimono tra accenti i miei respiri, da adesso a sempre. Discinto quanto il desiderio sono io il mio amato e lui è me.
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L'autore
carla vercelli

Sono laureata in filosofia con indirizzo psicologico dal 1989. Pittrice, poetessa, scrittrice, ho pubblicato: "Il cielo ha il colore delle rose" (2012), "Coglimi d’ineffabile Poesie d’Eros" (2014/2019), "Cromistorie: vi racconto una fiaba colorata" (2014), "Bello più di prima" (2015), "La volpe e la parola"

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Commenti (5)

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Eolo29 novembre 2017

Testo di infinita tenerezza in una dedica d’amore,. intrisa di luce e sentire antico.

Stefana Pieretti29 novembre 2017

dolce fantasia d’amore danza tra questi versi delicati e ricchi di immagini, nella piacevole lettura, Un gioiellino di poesia

A
Antonio Terracciano29 novembre 2017

Secondo la mia lettura, è questa una profonda e raffinata fantasia sulla genesi di una poesia (soprattutto di stile piuttosto moderno) . Nella prima strofa la poetessa ci fa sapere di non disdegnare l’endecasillabo (le "undici carezze" che in questo lavoro ricorrono quattro o cinque volte), che non sempre, però, per l’urgenza dell’emozione che vuole essere comunicata, è possibile impiegare; allora, tolte anche le rime, le assonanze e le consonanze, i versi si mostrano più liberi, più vicini forse alla vita, all’amore. La simbiosi della poetessa coi suoi versi, già chiaramente delineata nella seconda strofa, si accentua ancor più, diventando una vera e propria identificazione, nella terza breve strofa.

Umberto De Vita30 novembre 2017

Di promo acchito ho avuto l’impressione che questa poesia sia stata scritta in un momento di grazia. Lo rilevo dai versi particolari, anche se di fantasia, e dai commenti lasciati dai lettori. La poetessa non è nuova a questo tipo di poesia che coinvolge il lettore, non mi soffermo se c’è o meno l’endecaslìllabo, sono i versi e il tema che esalta il tutto. Ricordo che scrissi la mia prima poesia all’età di 17 anni, e quando ne avevo raccolto una ventina, mi misi a leggerle con attenzione. Erano tutte poesie che sembravano imitazioni di Giovanni Pascoli. strappai il tutto e ricominciai a scrivere tutto quello che mi veniva in mente senza curarmi delle vecchie regole che imperavano a quel tempo. Solo così ho vinto qualcosa.

Rita Stanzione1 dicembre 2017

L’amore per la poesia, si traduce in immagini fantastiche. Il verso può non avere undici dita (il classico endecasillabo), ma carezza lo è comunque, nel raccogliere emozioni dal respiro al foglio.