Il mio cuore s’è immerso nel sogno
Vorrei salir sul treno del mistero
e scendere nei Pascoli del Cielo,
per incontrar due grandi personaggi
che molto tempo fa, ho conosciuto.
Il primo: un uomo, un tipo molto serio,
autoritario, fiero e razionale,
col quale non riuscivo ad instaurare
un tenero rapporto d’amicizia.
Caratteri diversi e, soprattutto,
visione delle cose personali,
del tutto contrastanti e, in certi casi,
addirittura dialoghi interrotti
con dei silenzi lunghi e fastidiosi!
E, l’altro: donna, dolce e delicata!
Dovrei usar parole sacrosante,
unite a vari termini divini,
alfine di descriverne, con garbo,
la comunicativa e l’espressione,
nonché l’amore, la bontà, la fede,
la gioia, l’amicizia, il grande affetto,
l’immensa simpatia e gentilezza,
di questa icòna del legame umano,
che in tutta la sua vita ha sempre fatto
favori a iosa, senza alcun riscontro.
La sua figura ha sempre illuminato
la mia esistenza, in ogni circostanza,
e, ancora oggi, dopo la scomparsa,
rimane immortalata nel mio cuore!
Il giorno che morì, crollò quel ponte
che sosteneva tanta e tanta gente,
dai figli generati, ai suoi fratelli
e ci lasciò nel buio più completo,
perché il suo sorriso ed il suo sguardo
splendevano, ogni giorno, più del sole!
Son questi i miei diletti genitori
che m’han dato la vita e i loro cuori.
Vorrei incontrarli e andare tutti uniti
a passeggiar nei Pascoli Infiniti!
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L'autore
sergio garbellini
Non sono un poeta classico, né sublime, scrivo liriche prosastiche riguardanti le vicende quotidiane, mi piace trattare argomenti inerenti alla vita in modo razionale ed in particolare parlare di donne. Ho scritto 6000 liriche, 60 libri, 7 poemi e moltissime canzoni. Scrivo dal 1947, dall’età di 12 anni, ma nel corso d
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