Sono normale
Sono così normale
che potrei anche fare una pazzia
mettermi a ballare
senza musica e senza compagnia
o magari mettermi a volare
per superare le barriere
che inconsciamente ho alzato
per essere migliore.
Sono così normale
che mi sono un po’ stancato
di guardare da quaggiù il sole
e farmi illuminare
dalle ombre della luna.
Ma io che ho la forza di un leone
e il ritmo dentro mi percuote
che ho ali più grandi di un airone
posso sfidare la luce, il cielo
e le sue costellazioni
superare il suono, il vuoto
e le mie maledizioni
per presentarmi davanti a Dio
e spiegare le mie ragioni
mostrare la mia falce
e il sudore mischiato al sangue
poi prenderlo dal bavero
e metterlo alla gogna
per una volta almeno
che sia Lui il nulla, l’eremita
Lui l’ebreo.
Poi tornare a casa
e conservare in eterno la sconfitta
sul balcone accanto alle azalee
issare una bandiera bianca
con la scritta: Gaudeamus igitur
e nei polsi conficcarmi quella scheggia
molto più grande della croce
che mi fu scagliata sulla fronte
il giorno della Pentecoste.
©
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