Isotopia, anche
Come su talamo pagàno
spigrendo, le mani, mormorano
grazia, misura e pienezza:
così perfetta è l’opera, densa in cadenza lieta
e il bianco, nuage di polveri, sfuggito sugli orli.
Riconosci un preludio, un’imminenza, l’isotopia
nella spumosità da gourmandise? In evidenza
già è il tempo: vieni, rapprendi e addensa, tu
ché presaga è l’ora.
©
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Commenti (1)
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avidadiva2 dicembre 2017
Ti leggo sempre con interesse. Trovo i tuoi versi raffinati, mai stanchi di cercare nuovi spazi, rinnovate dimensioni. Non lesino elogi quando ritengo siano meritati.