Spazio e Tempo

Gli ultimi rantoli
di una cieca debolezza
privano l’essere
di uno strame di dolcezza
che invano ha nutrito gli armenti.
Nudo,
il freddo e le intemperie
più non temo,
né il pusillanime sfoggio
di un arido eloquio.
Arde in me il piacimento
di esser sospeso
tra spazio e tempo.
Che parlottino pure gli astanti
nel memento
di un fugace godimento,
di un bivacco
ai servigi di un redivivo Bacco.
Dal mio esile esilio
già basta il mormorio di un canto
per gioir dell’esser vivo.
©
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apprezzata (poeta per te zaza)
... gioir dell’esser vivo! (poeta per te zaza)
Commenti (1)
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poeta per te zaza1 ottobre 2018
Cercare di essere noi stessi, con le nostre opinioni personali, il nostro proprio sentire, può costarci la solitudine, l’emarginazione … il freddo e le intemperie … l’esilio tra gli altri. Ma l’autenticità non ha prezzo.
