Notturno
È caro alle mie notti l’immaginare
Il vivere oscuro che t’appartiene:
s’appresta l’imbrunire ai tuoi occhi
che cessano di vedere, ormai erranti
per sentieri che il cuore conosce.
La luce sfiorisce, svanisce al giorno,
alle tacite stanze del tuo languire,
di poche, sparse serali lacrime,
chiuse al loro dolore, che non ha voce
ma fiato e note a palpebre strette
nel celare segreto d’animo: musica.
E così rimango, notturno animo,
a cogliere nel vento il soffio tuo.
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Commenti (1)
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Carmelo Luca Sambataro19 novembre 2007
Grande cura delle immagini, del suono e - dimostrando indipendenza dai metri classici - del ritmo. Un poeta da seguire.
