A mio padre
Clelia Maria Parente
412 poesie pubblicate
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Papà, ho impresso ancora
indelebile nella mente
il colore dei tuoi occhi
così azzurri, così profondi
che mentre mi guardavi
mi entravano nell'animo
dandomi la sicurezza
di percorrere il cammino
della giovane mia vita.
Sento ancora il calore
della tua forte mano
che stringeva la mia,
la fermezza dell'abbraccio
e ricordo di te la fierezza
che provavi per me,
ma non me lo dicevi mai.
Ricordo il tuo ritorno
la sera, stanco ma attento,
donandoci il tuo sorriso
e, anche se la giornata
era stata per te faticosa
e volevi fare il burbero,
per le nostre birichinate,
non lo eri veramente
e noi in quei momenti
restavamo calmi, in silenzio
felici di averti accanto.
Papà, è passato tanto tempo
ora non mi sei più vicino
e di te mi restano soltanto
i cari ricordi del tempo
trascorso tutti noi insieme.
La mia vita ormai è diversa
ma so che una stella in più
da lassù mi protegge sempre...
©
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L'autore
Clelia Maria Parente
Mi presento. Sono Clelia, sposata serenamente e con una figlia, vivo a Roma dove esercitavo l' amata professione di insegnante. Dal carattere allegro, gioviale e sensibile, solare a detta di amici e conoscenti, ho sempre amato la poesia e con essa convivo in tutte le mie situazioni di vita, dalle più allegre fino al
Commenti (2)
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R
Robylord18 novembre 2007
ricordarsi del papà, a distanza di tanti anni, con tanta tenerezza come lo hai descritto in poesia ti fanno onore... versi che piacciono per chi li legge e fanno riflettere, mentre dal cielo un sorriso giunge anche dal tuo papà ne son sicuro...
B
Bruno18 novembre 2007
sicuraamente mentre scriveva la poetessa aveva al suo fianco quella stella, Lui suggeriva al cuore cosa doveva scrivere la penna, bella lettura.
