Andante, andante
Diana Olteanu
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“Andante, andante"
Ingerii canta al toamnei refren
Ieri fost- am flori, izvoare- nrourate
Azi suntem umbre ce norii isi cern.
Franjuri de frunze se leagana- n vant
Gandul meu zboara peste tari si ape
Fulgere setoase tintesc spre pamant
Din ciutura vietii vin sa se adape.
De sub nor rasuna glas moale de flaut
Dochia -si aduna oile pierdute
Doi ingeri ma cheama sufletul sa- ti caut
Sa cobor in mine soaptele durute.
Si mi- aprinde dorul, lacrimile toate
Mi- nfasor tacerea pe trunchiuri de gand
Cosul cu iubire îl ascund in noapte
Strang visul in brate si il mangai bland.
“Andante, andante”
Gli angeli cantano il refrene dell’autunno
Ieri, eravamo i fiori, dei sorgenti rannuvolati
Oggi siamo delle ombre dove le nuvole filtrano.
La frangia delle foglie dondolarsi nel vento
Il mio pensiero volare sui paesi e mare
Sprizzarsi fulmini di seta verso terra
Venire ad abbeverare dal campo della vita.
Risuona dalle nuvole una voce molle del flauto
Dochia raccoglie le sue pecori perssi
Due angeli chiamando l’anima cercando
Scendere in me i bisbigli dolorosi.
Accendersi il desiderio, tutte le lacrime
Mi avvolgono il silenzio nei triangoli del pensiero
Nascondersi nella notte il cestino coll’amore
Nelle braccia accogliere il sogno e piano accarezzarla.
traduzione> Elena Spataru
foto- Mihai Catruna
©
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Diana Olteanu
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