Riflessioni
Mi inginocchio sulle sponde di un fiume,
ripenso al mio sorriso,
ed è come acqua torbida
che mi scivola tra le dita,
esiguo specchio
in cui il mio sguardo si perde.
Ricordo lontano
di un’anima ingenua, libera,
che il male del mondo ha logorato.
Cosa sarebbe ora la morte
se non un dolce abbraccio,
un’ondata di calma
su questi grigi pensieri.
Ed ora mi accontento di guardare le stelle,
un lieve sospiro di leggerezza
che la mia anima si concede.
©
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L'autore
Eva Morese
Nata a Salerno nel 1988, sono una figlia, una moglie, una madre, una donna che si impegna nel lavoro e che si diletta nello scrivere poesie, nella speranza di poter lasciare qualche frammento della propria anima nel cuore delle persone che amano l’ arte. Non scriverò una biografia “intellettuale”, perché si può con
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