Meschinità
Giorgia Spurio
671 poesie pubblicate
+ Segui

- L’acqua ci guarda,
ci tocca, ci prende, ci sterilizza... -
Sogni senza occhi
tra le fontane di cemento e bufera,
è il suono mai consolabile, mai così straziante
di madre sul feto dei fiori che non hanno
pensieri, solo fitte tristezze come fili
intrecciati agli angoli delle porte, rossi
come un segno d’agnello,
il belato dell’argento.
- Il fuoco ci stringe le mani,
ustioni di solitudini adagiate, ci cicatrizza... -
Non prende altra aria tra le dita,
scappa come i capelli di una donna
quando gli incubi rubano le voci alle stelle,
e le luci ci deridono
denunciando le braccia dell’oblio,
silenti meschini risvegli.
🌐
Pubblicata con licenza Creative Commons: puoi condividerla e ripubblicarla citando l’autore e la fonte.
L'autore
Giorgia Spurio
Commenti (1)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Matilde Marcuzzo6 dicembre 2017
Mi ha commossa tanto. Magistrale e di bravura la chiusa.

