Dolce sguardo
Quel furtivo sfiorarti,
sentire il tuo palpito
sotto le mie dita,
è cielo vissuto
in mille riflessi di luce,
è gioia impagabile
per questo vivere
fra rami secchi,
fra sterpi e spine...
Allora
il sole ti entra dentro
col suo bagliore instancabile
e vivi infiniti di luce
come fosse pane quotidiano,
aria vitale,
essenza di vita...
E ti dimentichi delle bugie,
degli inganni, delle illusioni
e immagini voli
fra suoni e canti,
armonie disperse
e poi ritrovate
in limpidi sorrisi,
in teneri sguardi
che vogliono dire
ma che tacciono per pudore...
Invece io
vorrei gridarlo forte
che sei il mondo,
non quello distorto e sbilenco
che mi ha accompagnato finora,
ma una nuova via,
vera, sincera, reale,
l’universo che si dischiude
in miliardi di porte,
tutte colorate,
invitanti,
consistenti...
Così
mi appare il sogno
che diventa parola di pietra,
instancabile difesa
contro ogni irrealtà,
utopia da seguire
perché finalmente vera...
©
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L'autore
La Forgia Leonardo
Nasce a Molfetta (BA) il 20 Giugno 1955. Dopo essersi diplomato al liceo classico della stessa città, ha continuato gli studi nell'Università di Bologna studiando Chimica. Appassionato di letteratura, poesia, fotografia, ha partecipato a mostre fotografiche, allestendone personalmente alcune per diversi anni, elaborand
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