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Natura 11 dicembre 2017 · lettura 1 min · 1171 letture

Come un relitto

Umberto De Vita 311 poesie pubblicate
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Nell’imminenza dell’inverno mi coinvolge l’immensità d’un cielo cupo e infinito, senza sperare in un’oasi serena ove non s’avvertono parole nemmeno nei propri pensieri, nel vivere un’intensa vita pur avendo la bisaccia vuota. Cercherò altrove l’impossibile imitando i gabbiani nelle loro scorribande aeree frullando come impazziti più dei venti di burrasca. All’imbrunire del tempo sospeso, m’avvierò senza una meta trainandomi come un relitto in attesa d’un prossimo scalo.
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L'autore
Umberto De Vita

Sono nato a Messina ma vivo a Firenze da una vita, tanto che non so più se devo considerarmi siciliano o toscano. Ho scritto la mia prima poesia all’età di 17 anni e non ho più smesso. Sono stato premiato e/o segnalato in alcuni concorsi nazionali. Mie poesie sono state incluse in alcune antologie. Nel 2012 è stata ins

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La bacheca della poesia

Le sensazioni lasciate dai lettori.

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Sempre tanto sentimento. Piaciuta molto (Rosanna Peruzzi)

Commenti (9)

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Eolo11 dicembre 2017

Testo struggente a narrare la metafora della vita in un tempo che fluisce avvicinandoci in uno stadio finale. Come sempre il poeta coglie, nelle riflessioni, un intenso sentire che lascia lo sguardo del lettore attento a perdersi in riflessione e considerazione.

Alberto De Matteis11 dicembre 2017

È imminente l’inverno, il cielo infinito è cupo e non c’è alcuna speranza di sereno. Il bravo Autore parte da questi fenomeni della natura per fare una amara riflessione sulla vita umana. Il tempo si imbruna in attesa del prossimo... ultimo... scalo. Bei versi stilati in maniera elegante e raffinata.

Gianna Occhipinti11 dicembre 2017

E’ la speranza, la protagonista di questa bella poesia, a fare da cornice ad una stagione incerta, che rinasce nel sogno di un tempo che rischiara il cuore. Come sempre, versi pregni di sentimento e di grande personalità poetica.

Giovanni Ghione11 dicembre 2017

La natura, l’inverno, la vita, il sentimento. Quattro fasi di una metafora come quattro sono le stagioni, in cui l’inverno sancisce la fine di un ciclo vitale. Le immagini che l’Autore dipinge sintetizzano un anelito di speranza " nell’attesa di un prossimo scalo!".

Anna Di Principe11 dicembre 2017

Con l’inverno il cielo diventa grigio e l’atmosfera gelida, tanto da incupire anche l’essere umano. Il bravo Poeta esprime con versi raffinati ed incisivi quanto l’inverno possa incidere negativamente sullo stato d’animo dell’uomo, che rimane in attesa di un prossimo "scalo". Straordinaria la metafora del gabbiano, che spesso diventa per l’uomo un metro di comparazione. Complimenti!

Giovanni6212 dicembre 2017

A volte osservando la natura ci vengono in mente situazioni vissute, pensiamo alla vita trascorsa e a quanta ancora ne avremo in dono. Molto bella la poesia.

Stefana Pieretti12 dicembre 2017

saper incatenare il lettore ai versi di una poesia è il pregio della poesia stessa e del poeta che ci regala emozioni e riflessioni .

Giacomo Scimonelli12 dicembre 2017

Un testo che porta il lettore a riflessioni profonde... un testo ispirato dall’amore profondo che l’autore nutre per la natura ... immagini e sensazioni ben verseggiate che coinvolgono ...

Rosanna Peruzzi5 gennaio 2018

"Cercherò altrove l’impossibile"... Mi sono rimaste impresse queste parole... Se non si trova quell’oasi di pace in questo cupo cielo allora si cercherà questo miraggio dove nulla è reale, dove vi è spazio anche per l’impossibile... E questo può accadere nel proprio pensiero, bisaccia vuota da riempire di imprese incompiute, di inverni che profumano di malinconia ma anche di sprazzi di luce... Delle cose perdute e tutto quello che probabilmente non accadrà mai... Ma è così piacevole provare ad immaginare tutto quello che non c’è che la realtà triste delle cose diventa un piccolo, trascurabile, dettaglio.