Diverse son le ruote
Cnosso dell’aureo palazzo l’opulenza
dove bello sorride il Principe dei gigli
lì sacrifici a Gea la Dea olio e vino
a profusion da lunghe anfore versati
poi schiavi macilenti dolenti denutriti
che solo ne assaporavano gli odori,
e poi la ricca Pompei dei nobili patrizi
e senatori e delle floride matrone
che quel dì ignari del destin funesto
il foro affollavano e le terme l’arena
e aitanti giovani gaudenti i lupanari,
e nelle domus nutrici e ancelle schiave
allattar o giocar con i nobili rampolli
e il cielo si oscurò e ruggì il mare
si sollevò tutta la terra con frastuono
e tutti sotto la pesante coltre lavica
trovaron la morte, svela la scienza
un orror tremendo nell’orrore in quei
forti amorevol abbracci che qui vedi
fissati come in lacoontiche sculture
di mute statue da bianca cenere e lapilli
forgiate e vi nasce una più forte pietas:
un’acuta osteoporosità nelle abbraccianti
membra mostra la nera lastra ma sano duro
senza lesion alcuna l’osseo tratto a chi
l’amorevol abbraccio e da quelle teso:
tanto a quelle potè la mala nutrizione!
Qui per decenza chiudo il libro della storia
e a seria riflession mi pongo: ecco dirà
il colto sapientone ma indifferente ai miseri
sì allor a Roma e in Grecia tra cives e liberti
v’eran pure schiavi e a cosa vuoi pensare!
Ma io torno a qui pensare che ancor oggi
vi è una schiavitù sommersa e spesso
ignorata per non crear problemi alla
coscienza che or se da lontano si dà
un profondo e meditato sguardo tra
nord ed al sud del nostro mondo
altro non vedi che tra lor lotta si fanno
povertà ricchezza opulenza che ancor
vi è chi patisce e tanto fame e sete,
infin basta a noi più vicin guardare qui
al lungo caro nostro italico stivale
che per sette milioni di persone stretto,
pensionati alla fame sfrattati senza casa
a mendicar e rovistare tra i rifiuti spesso,
largo e a dismisura per chi gode di auree
pensioni e prebende e favori e lauti vitalizi.
Così nei tempi è da dir: sempre solo per pochi
ben la ruota gira ma per tanti poi è sempre ferma!
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L'autore
giuseppe gianpaolo casarini
Nato a Milano il 25-04-1940 Residente a Binasco (MI) Pensionato Dr. in Chimica Industriale M.Sc. Specialista in Scienza e Tecnica dei Fenomeni di Corrosione
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