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Sociale 23 dicembre 2017 · lettura 3 min · 964 letture

Diverse son le ruote

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giuseppe gianpaolo casarini 1474 poesie pubblicate
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Cnosso dell’aureo palazzo l’opulenza dove bello sorride il Principe dei gigli lì sacrifici a Gea la Dea olio e vino a profusion da lunghe anfore versati poi schiavi macilenti dolenti denutriti che solo ne assaporavano gli odori, e poi la ricca Pompei dei nobili patrizi e senatori e delle floride matrone che quel dì ignari del destin funesto il foro affollavano e le terme l’arena e aitanti giovani gaudenti i lupanari, e nelle domus nutrici e ancelle schiave allattar o giocar con i nobili rampolli e il cielo si oscurò e ruggì il mare si sollevò tutta la terra con frastuono e tutti sotto la pesante coltre lavica trovaron la morte, svela la scienza un orror tremendo nell’orrore in quei forti amorevol abbracci che qui vedi fissati come in lacoontiche sculture di mute statue da bianca cenere e lapilli forgiate e vi nasce una più forte pietas: un’acuta osteoporosità nelle abbraccianti membra mostra la nera lastra ma sano duro senza lesion alcuna l’osseo tratto a chi l’amorevol abbraccio e da quelle teso: tanto a quelle potè la mala nutrizione! Qui per decenza chiudo il libro della storia e a seria riflession mi pongo: ecco dirà il colto sapientone ma indifferente ai miseri sì allor a Roma e in Grecia tra cives e liberti v’eran pure schiavi e a cosa vuoi pensare! Ma io torno a qui pensare che ancor oggi vi è una schiavitù sommersa e spesso ignorata per non crear problemi alla coscienza che or se da lontano si dà un profondo e meditato sguardo tra nord ed al sud del nostro mondo altro non vedi che tra lor lotta si fanno povertà ricchezza opulenza che ancor vi è chi patisce e tanto fame e sete, infin basta a noi più vicin guardare qui al lungo caro nostro italico stivale che per sette milioni di persone stretto, pensionati alla fame sfrattati senza casa a mendicar e rovistare tra i rifiuti spesso, largo e a dismisura per chi gode di auree pensioni e prebende e favori e lauti vitalizi. Così nei tempi è da dir: sempre solo per pochi ben la ruota gira ma per tanti poi è sempre ferma!
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L'autore
giuseppe gianpaolo casarini

Nato a Milano il 25-04-1940 Residente a Binasco (MI) Pensionato Dr. in Chimica Industriale M.Sc. Specialista in Scienza e Tecnica dei Fenomeni di Corrosione

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