Mia moglie s’è innamorata dei gatti
Vedevo che veniva ogni mattino
a fare colazione sul balcone,
gli preparavo sempre un bel piattino ...,
però si trascinava col pancione
la gatta che viveva nel giardino.
Ma tutto il giorno è stata sempre assente,
la sera s’è nascosta per benino
in mezzo alla legnaia, sofferente.
La notte, mentre stavo dentro il letto,
sentivo dei lamenti a intermittenza,
volevo alzarmi, ma mi sono detto:
“Fa freddo, potrei prender l’influenza! ”
Ed al mattino presto sono sceso,
sentivo miagolare in modo strano,
d’un tratto son rimasto assai sorpreso ...:
la gatta si muoveva piano piano,
a fianco a lei ... una cucciolata
di gatti appena nati ed ammassati,
aveva partorito una nidiata
di ben sette micetti addormentati.
Mi ha guardato, con lo sguardo stanco,
sembrava come se chiedesse aiuto
e, quindi, s’è distesa su di un fianco
per allattare. Allora ho provveduto
a correr dentro casa, ho preso il latte,
l’ho messo in una ciotola profonda
e sono sceso giù con le ciabatte
per darle, in mezzo a quella baraonda,
qualcosa da mangiare, era stremata!
E poi i croccantini dentro un piatto,
insieme a una coperta inusitata
e me ne sono andato soddisfatto.
Mia moglie non sapeva ancora niente,
appena gliel’ho detto mi ha gridato:
“Sei proprio un uomo duro, un incosciente,
mi puoi spiegar perché non m’hai svegliato! ”
E’ scesa con la cesta della legna
con dentro un plaid piegato su misura
per renderla più comoda e più degna
e s’è diretta piena di premura ...
Ma poco dopo è ritornata a casa
con all’interno della cesta i mici
e con la gatta in braccio. Era pervasa
da sentimenti splendidi e felici.
Abbiam saltato il pranzo a mezzogiorno,
perché siam stati ... a giocherellare
con i gattini, lei li aveva intorno.
La gatta non poteva rifiutare
l’aiuto che le davan le persone,
seppure ci guardava assai gelosa
capiva che le azioni erano buone
e se ne stava calma e rispettosa.
Ho chiesto alla mia tenera consorte:
“Perché m’hai giudicato un incosciente?”
“Perché li stavi condannando a morte! ”
mi ha risposto in tono sofferente,
“Appena nati non li puoi lasciare
al freddo questi poveri gattini,
l’ho messi qui, vicino al focolare,
ma non lo vedi quanto son carini?”
Risposi in modo incredulo: “Ma scusa
e gatti che s’aggiran nei paraggi
son nati senza un’assistenza acclusa,
eppure sopravvivono ai disagi!
...Però se ci vedessero gli amici
direbbero che siamo proprio matti! ”
... Ma lei aveva gli occhi assai felici,
sembrava ... Biancaneve e i sette gatti!
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L'autore
sergio garbellini
Non sono un poeta classico, né sublime, scrivo liriche prosastiche riguardanti le vicende quotidiane, mi piace trattare argomenti inerenti alla vita in modo razionale ed in particolare parlare di donne. Ho scritto 6000 liriche, 60 libri, 7 poemi e moltissime canzoni. Scrivo dal 1947, dall’età di 12 anni, ma nel corso d
Commenti (1)
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Franca Merighi25 dicembre 2017
In questa dolcissima poesia, c’è dentro tutta la magia della vita, della solidarietà, dell’amore, che dimostra pienamente l’anima sensibile dell’Autore, non è vero che queste doti siano esclusivamente femminili, altrimenti non sarebbero usciti questi versi così teneri. Complimenti
