Ricordi d’amore nell’intimità del letto
“Adesso ci troviamo insieme a letto
e ci guardiamo in modo appassionato,
sembriamo due ragazzi innamorati
al loro primo incontro inaspettato.
Ricordi amore, quando t’ho fermata
quel giorno alla Stazione Tuscolana,
avevi tanta fretta di partire
e m’hai guardato con un’aria strana?
Non so cosa pensavi in quel momento,
però una volta ch’è arrivato il treno
ti sei bloccata, stavi ad ascoltare
i miei apprezzamenti senza freno!
T’ho vista ch’eri tutta impressionata
sentendo le mie frasi smancerose
e mi fissavi con quegli occhi dolci,
non so che sensazioni deliziose
provavi, ti vedevo incuriosita
e non andasti a scuola del mattino,
ci siamo avviati, l’uno a fianco all’altra,
al piano- bar che stava lì vicino.
...Un cappuccino e vari pasticcini
per chiacchierar ben oltre un paio d’ore,
poi siamo usciti e in piena confidenza
ci siam scambiati il bacio dell’amore.
T’ho vista rossa come un pomodoro,
io mi son messo a ridere pel fatto
che stavi a testa bassa, assai perplessa,
mentr’io mi dimostravo soddisfatto.
M’hai subito guardato in modo rude
e m’hai gridato: ‘Già mi son pentita!
Non sono abituata in questo modo,
mi sento quasi stupida, avvilita!
Ci conosciam da meno di tre ore,
so solo che ti chiami Antonello
e suggellare questo primo incontro
col bacio, non mi sembra affatto bello! ’
Alzasti gli occhi, mi guardasti torvo,
però intravvidi dentro quello sguardo
un docile consenso e simpatia,
con un coinvolgimento di riguardo.
Nei nostri appuntamenti successivi
ci siamo conosciuti sino in fondo,
perch’eravamo fatti l’un per l’altra,
ci univa un sentimento assai profondo!
L’amore ci ha tenuto compagnia
fin quando poi ci siam sposati in chiesa,
quant’eri bella in abito da sposa,
raggiante, dolce, fulgida e distesa.
Il matrimonio ha sancito i nostri
sinceri e rispettosi sacramenti,
ci siamo sempre amati con passione
e abbiamo rispettato i giuramenti.
Ancora oggi, dopo tanti anni,
restiamo uniti sotto il nostro tetto
ed ogni notte, come innamorati,
dormiamo insieme nello stesso letto”.
Mia moglie mi ha guardato e sorridendo
m’ha detto: “Quella volta alla stazione
di certo fu il destino che decise
di darci una magnifica occasione
che ci ha permesso d’iniziar la storia
d’amor che c’ha di fatto accompagnato
a questa sera, sempre innamorati! ”
A questo punto io ho replicato:
“Adesso dentro il letto che facciamo?
Facciamo i bravi e poi ci addormentiamo,
oppur ci coccoliamo e poi giochiamo?
La cosa più importante è che ci amiamo! ”
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L'autore
sergio garbellini
Non sono un poeta classico, né sublime, scrivo liriche prosastiche riguardanti le vicende quotidiane, mi piace trattare argomenti inerenti alla vita in modo razionale ed in particolare parlare di donne. Ho scritto 6000 liriche, 60 libri, 7 poemi e moltissime canzoni. Scrivo dal 1947, dall’età di 12 anni, ma nel corso d
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