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Poesia 26 dicembre 2017 · lettura 1 min · 606 letture

Strano incontro

Michele Prenna 1350 poesie pubblicate
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Un giorno ho incontrato la Sofferenza nell’abito scuro d’ordinanza figura tristissima a prima vista che mi chiamò lacrimosa. Mi raccontò malattie e disgrazie infinite perché m’associassi al suo piangere e prendessi di lutto ugual veste ovunque spargendo dolore. Mi fece impressione non nego ma mi rafforzò del contrario: che meglio è fingersi allegro. E più confrontato al patire: quando non si può evitare allora fa bene sorridere.
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26/12/’13

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Michele Prenna
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Commenti (2)

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Lidia Filippi26 dicembre 2017

Quant’è importante sorridere! Sorridere sempre anche quando intorno a noi sembra triste, perché il sorriso attiva energie positive. Purtroppo, però, la sofferenza è parte di questa vita e forse grazie ad essa amiamo di più il nostro esistere; e allora preghiamo di avere sempre la forza necessaria per abbozzare un sorriso. Poesia che porta nei suoi versi molte riflessioni.

A
Antonio Terracciano26 dicembre 2017

Questi semplici ma profondi versi mi hanno richiamato alla mente un detto che mia nonna, nei pochi anni trascorsi, fresca sposa, a Milano, nell’immediato primo dopoguerra, aveva lì appreso: "To’ a chi piagn, e dà a chi rid" (mi scuso per il mio approssimativo dialetto) . Spesso è così: la persona che soffre veramente tende, per pudore e per non far soffrire gli altri, oltre che per sentirsi un po’ meglio essa stessa, a sorridere, o addirittura a ridere, mentre c’è da dubitare delle lacrime e dei lamenti esibiti talvolta da gente che cerca magari solo il proprio tornaconto!