Duemiladiciotto
Rosetta Sacchi
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Dicono che non esiste il tempo passato né il futuro
Unico metro è il nostro che gli diamo celere il passo e lento
Eppure muove uguale e testimone è quel quadrante al muro
Ma preferiamo credere ad un ritmo che muti col pulsare del cuore
Irrefrenabile ad ogni stagione e che si ferma solo quando muore
Lento quando è triste e svelto quasi al galoppo quando è gaio
Andrà quest’anno che ora chiamano nuovo per vecchie vie
Dondolando culle di pargoli e consolando fronti chine su legni più silenti
Incontrerà ostacoli correndo e s’alzerà in piedi nonostante le ferite
Come può un fiore nascere tra il selciato è il miracolo della vita
Inarrestabile come l’acqua che scorre dentro il mare
Ora che la fatica del vivere ci piega e il mondo soffre più di prima
Testardo il cuore non cede e spera che un sogno se pur piccolo s‘avveri
Tanto perché l’anima esulti - una col corpo - quando danzando
Ormai passato il tempo quest’anno nuovo noi chiameremo vecchio
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Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
Rosetta Sacchi
"Gabbiani" - Vincenzo Cardarelli - Non so dove i gabbiani abbiano il nido, ove trovino pace. Io son come loro, in perpetuo volo. La vita la sfioro com’essi l’acqua ad acciuffare il cibo. E come forse anch’essi amo la quiete, la gran quiete marina, ma il mio destino è vivere balenando in burrasca. ^^^^^^^^^°
La bacheca della poesia
Le sensazioni lasciate dai lettori.
Puntualizzando delle verità sul tempo... in poesia! (Nunziata Mannino)
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