Il nuovo venuto

Appena nato siede sul suo trono
festoso e trionfante
e spumeggiante s’apre all’abbandono
nella certezza di cambiare il mondo
con l’altro sullo sfondo
rilascia il palco sporco zoppicante.
È tronfio dell’arrivo scoppiettante
capitolo diciotto
di quel millennio carico d’orgoglio
e di promesse fior di quadrifoglio
col fare esilarante
che guarda sbalordito e tracagnotto.
Non ha ricordi ma giorni da inventare
la voce acuta
attenta a non stonare col sorriso
e tiene scritto in rosso sul suo viso
la sete da sfamare
ed entra trionfalmente e non saluta.
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