Saturno contro
Beniamino Strani
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Troppi autunni d’uva marcia,
ed estati di stelle sopite,
tra le mie dita si sono scalfite.
Inverni di neve nera,
e primavere di fiori finti
erano i miei giorni succinti.
Era Saturno contro
e tutti i corpi celesti,
quando piangevo giorni mesti.
Erano spine di rose appassite,
e compianti spiriti di sorrisi,
quelli che ora sono estinti
sui nostri visi.
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Beniamino Strani
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