Trampoli
Salvo Scamporrino
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Traballanti trampoli su cui andar per vicoli
oscillando pensieri tra la notte e il giorno
nell’incerto percorso di speranza e rimorso
sotto un cielo di nuvole che si rincorrono.
Da lassù scorgi i soliti paesaggi ridicoli
avvicinandoti un po’ all’apice dei sogni
che accarezzi appena senza mai afferrarli
rimanendo appesi al resto dei tuoi giorni.
Così sospeso non sei né asfalto né tegola
ma sei tu rondine che garrisce a primavera
sei tu coriandoli svolazzanti senza regola
sei tu impalpabile fantasia che si avvera.
Sei irrisolto dubbio di consistenza fragile
sei altalenante moto di nervi e muscoli
al fin di giungere ad un equilibrio instabile
e non cader nel vuoto giù dai tuoi trampoli.
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L'autore
Salvo Scamporrino
Nato in terra di Sicilia nel 1960, scrivo solo per passione e per comunicare ciò che sento o percepisco. Ogni idea o sentimento che viene esternato in qualsiasi forma va sempre accettato per quello che è. Criticare e giudicare è soltanto un punto di vista. Con questo spirito bisogna leggere e SCRIVERE.
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