Nozze pagane
Paolo Ursaia
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Rotea il turibolo,
e d'odoroso manto,
fusion d'immaterial col materiale,
l'animo d'una coppia
avvolge.
Magico vibrar di psiche,
s'alza la melopea,
d'amor antico canto,
e della donna
s'ode la voce:
com'edera c'avvolge
d'ogni parte il tronco,
a te uomo m'allaccio,
affinché m'ami,
e giammai t'allontani.
Nel rotear di danze,
dell'uom la risposta:
com'astro ch'intorno a stella gira,
così, donna mia,
intorno al tuo cuor faccio,
affinché m'ami,
e giammai t'allontani.
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L'autore
Paolo Ursaia
Romano, classe 62, medico anestesista rianimatore. Rimasto orfano di padre molto presto, e molto presto costretto a guardare la realtà con occhi disincantati, attraversa la vita come un osservatore spesso muto e distaccato, non condividendo molti dei miti attualmente in auge. Impegnato nel sociale vero, vi agisce con
Commenti (1)
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M
Mara6020 novembre 2007
L'autore con versi brevi, lineari, bemn strutturati, ci porta sorprendentemente indietro nel tempo. Splendido effetto!
