Quando lui ti chiederà di me!

Digli quel che vorrà sentire,
di me che amavi nel non amore,
negli sguardi trafitti dal nulla,
scintillanti nelle passioni,
del tuo seno offerto alle mie labbra
salvo pentirtene dell’averlo fatto,
non dirgli mai che mi ami ancora.
Resta in silenzio a misurare
frammenti infiniti e sconfinate
tenerezze,
digli che ero per te l’abisso
e il dolore tra le lacrime,
anche se senti spine di rovi nel petto,
digli che non mi amavi,
mentre perdevi l’universo dei tuoi occhi
e il colore indefinito dell’anima.
Taci sulle trame di passione delle mie mani
sul tuo corpo,
sulle nostre intimità violate
dai respiri e dalla perdizione,
di noi amanti disperati,
quando morivi e rinascevi nell’amplesso
in un tempo sospeso in chiaroscuro.
Quando lui ti chiederà di me,
menti, non lasciare che i tuoi occhi
tradiscano il tuo cuore,
digli che ero solo un inconsueto
movimento di tutto e di niente,
tu parlagli del mio niente,
perché lui non soffra,
tra inganni e voglie represse
digli che ami lui.
Quando lui ti chiederà di me,
digli che è stato uno sbaglio amarmi,
non lasciare trasparire le emozioni
nelle tue parole,
né che il rossore colori
il bianco volto di donna ancora innamorata,
digli che non potevi amare,
l’uomo che muore e rinasce
nello sgomento
di se stesso.
Digli che ami soltanto lui
e non un’altro!
Guardami graffiami il petto!
Sangue d’amore non mente,
lontano, tempo senza tempo,
amore che fluisce, per sempre!
©
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Commenti (1)
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Stefana Pieretti5 gennaio 2018
un amore disperato che vive e vivrà sempre ma che chiede di essere cancellato nelle parole che l’amata dirà di lui tra le braccia di un altro.

