Autoipnosi

L’orecchio resta muto
al suono del silenzio suo ribelle
vessato dal dolore
sul piede della vita inoccupato
dal tempo che paventa
la misera passione del pensiero
legata attentamente al tuo cimiero.
L’orecchio non ti ascolta
nel giorno che si adombra di mattina
col sole appena sorto
sul lago delle sette meraviglie
atteso della mente
che vaga col pensiero e la signora
dolente nella nebbia sulla prora.
L’orecchio in bianca veste
rimane cieco e muto sopra il colle
piagato dal destino
cocente come il grido di un bambino
che chiede di giocare
con il secchiello trafugato al vento
ed anche se lui canta non lo sento.
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