Chiarori
Maria Grazia Vai
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Questo cielo non è altro
che un digiuno d’albe.
Senza te, null’altro è
che un volto di carezze
lasciate bianche in seno.
Null’altro chiedevo, di te
se non un morso,
lo sbalzo di calore
per sopravviverti
Null’altro, in fondo,
che un torsolo di primavera
E tu, velato dal riverbero
di un fuoco d’occhi
che anelano cibarsi
di parole. Di miele e nuvole,
al termine dell’Amore.
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Maria Grazia Vai
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