Ero

Ero la tua bambina
degnissima regina
dei sogni colorati
dai giorni assecondati.
Ero il tuo sì perenne
farfalla con le penne
nei voli accarezzati
ma poi dimenticati.
Ero la donna giusta
la tua speranza augusta
ma sorte ben truccata
m’hai tu dilapidata.
Ero la principessa
la vergine promessa
il candido trastullo
marchiato dall’annullo.
Ero per te speranza
sei stato la devianza
il male ottenebrato
d’amore paludato.
Ero e più non sono
il canto col suo suono
e a questo dolce frutto
hai tolto proprio tutto.
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La bacheca della poesia
Le sensazioni lasciate dai lettori.
alquanto sincera lirica bene espressa la mia stima (emiliapoesie39)
Commenti (1)
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RitaLM19 gennaio 2018
Sembra una filastrocca ma non lo è. E’ il canto vero forse di una donna.