Il massimo del massimo

Rubo di tutto cuori letti e capre
e nel mio regno non ci sono orpelli
ma donne di un’acuta intelligenza
che fanno da corona al mio casato
e giudice sarai o magistrato
saprai contar le stelle a una a una
con garbo eleganza e maestria
in questo cielo unico e speciale
dove la tua presenza è sequenziale
ma per brillar lassù mia pollastrella
dato che i sogni non coltiverai
segui la strada mia e toccherai
il massimo del massimo del più
anche se dopo non sarai più tu.
©
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Potrei sbagliarmi ma quest’omo è un \"bel\" giudice. (Giuseppe La Marca)
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