Un altro respiro

Non andartene nel nulla
oggi è un giorno acceso
fin dall’alba che si ama
questo tormento di vita
non è forse il nostro?
Non tardare al silenzio
come un cielo azzurro
sopra il nostro capo
non è forse per noi l’aurora
e nel silenzio, anche per noi
scende la sera,
si quieta il mare, tornano i gabbiani
tutto si ripone e non è vano
migrare nel vuoto
sentirsi come l’aria, come un respiro
e poi un altro, dimenticato.
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Commenti (1)
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Antonella Garzonio16 gennaio 2018
Accorata supplica all’amore, porto sicuro nel comune tormento, affinché diventi respiro. Di grande bellezza!
