L’epilogo inadeguato
Non vivrai a prescindere da me perché io ti mancherò ...
come l’ossigeno nell’aria stantia,
come le stelle in una notte buia.
Ti mancherò quando sentirai quel brano
o vedrai l’immagine di un posto lontano.
Ti mancherò ogni volta che
assocerai una parola o una voce
che ti arriverà dritta al cuore ... feroce!
Ti mancherà la mia essenza
il mio fare sovente con pazienza,
la differenza che hai riscontrato
in tutto ciò che hai sperimentato.
E tu mi mancherai ogni giorno,
malgrado l’equivoco di fondo,
al di là della quiete e dell’equilibrio
da me a lungo ricercato
da te scovato e cementato.
Ci mancheremo entrambi,
lontani ... equidistanti
come se la mente soltanto,
inadeguata come un inganno,
avesse risoluta deciso l’epilogo di fondo.
©
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