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Fantasia 20 gennaio 2018 · lettura 1 min · 1269 letture

I fogli bianchi

A
Antonio Terracciano 1000 poesie pubblicate
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Bianchi, incontaminati, nelle risme conversano tra loro mille fogli, sperando che ad un uomo mai la voglia venga di sradicarli da quel nuovo albero, artificiale, che l’industria della carta ha creato da un bel po’ . L’un l’altro si raccontano le storie di vergini foreste, di uccellini che ad allietare andavano le foglie cui davano la vita i tanti rami agili che nascevano dai tronchi. S’augurano che penna non infranga quel loro paradiso, quella quiete raggiunta alfine, dopo tanti stenti, tante tribolazioni che subirono. E invece spesso giunge qualche mano, di scrittore, d’artista, di poeta, a sottrarli alla loro immacolata bianchezza, ad usarli, ad imbrattarli con parole e parole, con pensieri molte volte sconnessi, che feriscono la loro geometrica purezza. Sognano tutti d’esser tra le mani di un nuovo Mallarmé, che li riponga, dopo averli osservati solamente, in mezzo ai lor compagni nuovamente.
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Sia ben chiaro che il principale responsabile dell’imbrattatura di quei poveri fogli immacolati sono io!

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L'autore
Antonio Terracciano

Sono un ex insegnante di scuola media (di francese) , e vivo nella cittadina in cui sono nato (a quindici chilometri a nord-est di Napoli) . Da giovane scrissi un centinaio di poesie (quasi tutte adesso da buttare) in versi liberi (e qualcuna anche quasi ermetica) , ma poi, dopo un letargo poetico durato più di trent'

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La bacheca della poesia

Le sensazioni lasciate dai lettori.


Vorrei essere \"un imbrattatore\" come te!!!! (franca merighi 42)

Commenti (2)

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sergio garbellini20 gennaio 2018

Bellissima! Apprezzamento più che naturale, perché leggendo i versi che trattano di un argomento così particolare e originale allo stesso tempo si resta con gli occhi aperti a complimentarsi con l’Autore sempre propenso a presentare le sue opere con temi davvero interessanti e soprattutto nuovi. Qui non si parla di amore fisico, si parla di amore per la natura, laddove anche gli alberi ne sono una parte fondamentale, la loro corteccia viene usata in mille modi e uno di questi è rappresentato dalla carta che scrittori, poeti, giornalisti ecc. usano quotidianamente per esternare le loro fantasie letterarie. Un documento in versi davvero meritevole di consensi unanimi.

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gabriele vacca1 febbraio 2018

Stimatissimo Antonio, ancora una volta ci stupisci raccontandoci, che per fare un foglio ci vuole un’albero, come accennava una famosa canzone. Devo dire sinceramente che mi è molto piaciuta, molto scorrevole man mano che le righe si susseguono in armonia, a dir poco sembrano acquistate bell’e pronte in un bazzar della foresta nera. D’altronde, dal maestro che sei, non ci si poteva aspettare altro. Mi molto piaciuta, anche perché rispecchia un po’ la mia narrativa. Vai a vele spiegate, poeta.