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Introspezione 22 gennaio 2018 · lettura 3 min · 1146 letture

La morte non mi ha fatto mai paura

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sergio garbellini 2777 poesie pubblicate
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Non mi arrendo di fronte alla morte seppur sono soltanto un mortale, ma mi sento pacifico e forte per sfidarla a un duello ferale! Questa funebre, orrenda figura che si pregia d’uccider la gente, che sorride ad ogni sciagura si dimostra spietata e incosciente! La dipingon scheletrica, nera, da destare total repulsione, è l’immagine d’una megera che trasmette totale avversione! Non mi mette paura, son pronto a doverla affrontare sul campo in un vivido, pazzo confronto, son cosciente di non aver scampo! La mia fede è da sempre fiscale, mi ritengo già nella partita ed in questa battaglia irreale posso solo lasciarci la vita! E’ una gara però senza appello, la sconfitta, pertanto, è scontata, ma se vinco quest’irto duello questa strega verrà cancellata dall’eterna parvenza di forte! Diverrò un eroe famoso per aver annientato la morte ..., nel confronto più duro ed odioso! Sono armato del solo coraggio, vieni fuori dall’ombra, vigliacca! Hai agito da sempre in vantaggio, ora accusi malessere e fiacca? E’ più facile star lì nascosta ed uccidere in modo meschino! Non mi rendi nessuna risposta? Forse aspetti che sia il destino a decidere l’ultimo addio, ma sai bene che l’ordine estremo lo decide soltanto il Buon Dio, tocca a Lui il giudizio supremo! Tu sei sotto il potere di Dio, il destino t’è già superiore e sei l’ultimo membro del Trio, ma dei tre tu sei quella inferiore! Scendi in campo ed affronta il duello, sono qui, sono carico d’odio, esci fuori e ti spacco il cervello, sarà questo l’estremo episodio dopo il quale non conti più niente e sarò osannato nel mondo per avere salvato la gente da un essere, vile ed immondo! Hai paura a mostrarti, codarda! Ma sospetto che la strategia ti fa essere pure bastarda ..., sei in attesa della morte mia? Ho capito! Stai solo aspettando che mi chiudon la porta alla vita ..., il tuo ruolo di verme esecrando ti permette pazienza infinita! Spero solo che un giorno lontano io ti possa incontrare da morto e ti giuro che in mezzo all’arcano ti massacro pel grande sconforto che da sempre hai gettato sul mondo, per le lacrime e i lutti angosciosi, perché tu resti un essere immondo, il più lercio ... dei topi schifosi!
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A volte nei momenti di sconforto ci assale un certo disappunto verso questa sentenza arcana che non ci permette di difenderci in modo assoluto e di controbattere le paure per una dipartita improvvisa e si reagisce in modo sconsiderato non potendolo fare direttamente e in modo fisico. Purtroppo siamo solo dei poveri mortali alla mercé di poteri soprannaturali contro i quali ci sentiamo impotenti. Non ci resta che reagire solo con la rabbia per questa impossibile sfida.

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L'autore
sergio garbellini

Non sono un poeta classico, né sublime, scrivo liriche prosastiche riguardanti le vicende quotidiane, mi piace trattare argomenti inerenti alla vita in modo razionale ed in particolare parlare di donne. Ho scritto 6000 liriche, 60 libri, 7 poemi e moltissime canzoni. Scrivo dal 1947, dall’età di 12 anni, ma nel corso d

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Versi piacevolissimi! (Monica Messa)

Commenti (1)

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Franca Merighi22 gennaio 2018

Che forza, che coraggio!!!! Se la morte potesse leggere questi gradevolissimi versi (per noi umani, naturalmente!) scapperebbe a gambe levate, direbbe: "Ecco uno che non ha paura di me, che mi sfida e che mi vuole coprire di botte!" Scherzi a parte, ogni giorno questo Autore ci regala momenti di piacevole poesia, in tutti i campi! Grazie infinite.