La morte non mi ha fatto mai paura
Non mi arrendo di fronte alla morte
seppur sono soltanto un mortale,
ma mi sento pacifico e forte
per sfidarla a un duello ferale!
Questa funebre, orrenda figura
che si pregia d’uccider la gente,
che sorride ad ogni sciagura
si dimostra spietata e incosciente!
La dipingon scheletrica, nera,
da destare total repulsione,
è l’immagine d’una megera
che trasmette totale avversione!
Non mi mette paura, son pronto
a doverla affrontare sul campo
in un vivido, pazzo confronto,
son cosciente di non aver scampo!
La mia fede è da sempre fiscale,
mi ritengo già nella partita
ed in questa battaglia irreale
posso solo lasciarci la vita!
E’ una gara però senza appello,
la sconfitta, pertanto, è scontata,
ma se vinco quest’irto duello
questa strega verrà cancellata
dall’eterna parvenza di forte!
Diverrò un eroe famoso
per aver annientato la morte ...,
nel confronto più duro ed odioso!
Sono armato del solo coraggio,
vieni fuori dall’ombra, vigliacca!
Hai agito da sempre in vantaggio,
ora accusi malessere e fiacca?
E’ più facile star lì nascosta
ed uccidere in modo meschino!
Non mi rendi nessuna risposta?
Forse aspetti che sia il destino
a decidere l’ultimo addio,
ma sai bene che l’ordine estremo
lo decide soltanto il Buon Dio,
tocca a Lui il giudizio supremo!
Tu sei sotto il potere di Dio,
il destino t’è già superiore
e sei l’ultimo membro del Trio,
ma dei tre tu sei quella inferiore!
Scendi in campo ed affronta il duello,
sono qui, sono carico d’odio,
esci fuori e ti spacco il cervello,
sarà questo l’estremo episodio
dopo il quale non conti più niente
e sarò osannato nel mondo
per avere salvato la gente
da un essere, vile ed immondo!
Hai paura a mostrarti, codarda!
Ma sospetto che la strategia
ti fa essere pure bastarda ...,
sei in attesa della morte mia?
Ho capito! Stai solo aspettando
che mi chiudon la porta alla vita ...,
il tuo ruolo di verme esecrando
ti permette pazienza infinita!
Spero solo che un giorno lontano
io ti possa incontrare da morto
e ti giuro che in mezzo all’arcano
ti massacro pel grande sconforto
che da sempre hai gettato sul mondo,
per le lacrime e i lutti angosciosi,
perché tu resti un essere immondo,
il più lercio ... dei topi schifosi!
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
s
Tutte le opere →
L'autore
sergio garbellini
Non sono un poeta classico, né sublime, scrivo liriche prosastiche riguardanti le vicende quotidiane, mi piace trattare argomenti inerenti alla vita in modo razionale ed in particolare parlare di donne. Ho scritto 6000 liriche, 60 libri, 7 poemi e moltissime canzoni. Scrivo dal 1947, dall’età di 12 anni, ma nel corso d
La bacheca della poesia
Le sensazioni lasciate dai lettori.
Versi piacevolissimi! (Monica Messa)
Commenti (1)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Franca Merighi22 gennaio 2018
Che forza, che coraggio!!!! Se la morte potesse leggere questi gradevolissimi versi (per noi umani, naturalmente!) scapperebbe a gambe levate, direbbe: "Ecco uno che non ha paura di me, che mi sfida e che mi vuole coprire di botte!" Scherzi a parte, ogni giorno questo Autore ci regala momenti di piacevole poesia, in tutti i campi! Grazie infinite.
