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Riflessioni 22 gennaio 2018 · lettura 1 min · 948 letture

Tutto a posto

Luciano Capaldo 401 poesie pubblicate
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Spesso antifrastico dilaga sulla bocca di chiunque ma nel mio sud ha significato ironico si avverte ormai ovunque. Solo i più seri, saggi, affermano che il tempo metterà tutto a posto dando benzina alla speranza ed accendendo il futuro. -Proiettati- Maniacali invece i precisini che con tale locuzione vivono o sopravvivono nel presente felici dell’incasellamento della loro vita. -Trattenuti- V’è un’unica certezza, non si possono più riferire le proprie angosce ...non c’è tempo, non c’è ascolto. E allora... -Evitati- Fra proiettati, trattenuti e la paura d’essere evitati, abbiamo accettato il nero catastrofismo, l’involuzione dell’uomo e delle cose così tutto è divenuto il contrario di tutto tanto alla fine... tutto a posto.
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Bentornato Luciano ... un caro saluto (Giacomo Scimonelli)

Luciano, buon inizio di settimana. (Donato Leo)

Per riflettere, complimenti Luciano! Cari saluti. (Anna Di Principe)

Gran bella riflessione, caro Luciano. (Claretta Frau)

bravo luciano elogio sinceroSL (carla composto)

profonde riflessione. piaciuta. (Duilio Martino)

Ottima riflessione Luciano, felice di rileggerti! (Patrizia Ensoli)

Bella molto bella complimenti (Stefana Pieretti)

...si fa per dire... bravo Luciano, bentornato (Rita Stanzione)

Lavoro riflessivo ben riuscito Luciano... (Antonio Biancolillo)

Commenti (10)

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Giacomo Scimonelli22 gennaio 2018

Una riflessione totalmente condivisa ... tante volte è meglio evitare l’esternazione dei propri pensieri... delle paure e delle emozioni che ci vivono dentro... Non è semplice manifestare ed esprimere i propri sentimenti e le angosce quando non c’è ascolto... Un testo chiaro e scorrevole che contiene un pensiero profondo

Donato Leo22 gennaio 2018

Spesso ti chiedono come va? La risposta è, si va bene, tutto a posto. Ma in cuor nostro quanti fatti conserviamo che se, esternati potremmo alleggerire le ansie, le paure. Una bella riflessione. Bravo Luciano.

Anna Di Principe22 gennaio 2018

Un testo poetico che fa riflettere soprattutto chi si sente ingabbiato e con difficoltà può esprimere le proprie idee... molto spesso, poi, per evitare diatribe inutili si evita un eloquio che non approda a nulla e quietamente ci si fa da parte. Condivisibile quanto il bravo Poeta ha versificato con un lessico essenziale e fluido.!

Claretta Frau22 gennaio 2018

Condivido il pensiero del poeta, manchiamo di coraggio, di sensibilità e ci lasciamo trascinare dagli eventi, quando oggi più che mai dobbiamo essere solidali e far sentire la nostra voce.

carla composto22 gennaio 2018

non sempre siamo ascoltati ed é per questo che alla domanda come va... spesso ci isoliamo e rispondiamo tutto in ordone ...condivido questa lirica che è d’insegnamento

Pagu22 gennaio 2018

Tutto e il contrario di tutto, mentre giochiamo sul significato delle parole e sugli opposti, mentre siamo convinti di essere messi così bene da sentirci male. Un bel gioco di significati in una poesia molto elaborata e pungente. Ottima costruzione.

Patrizia Ensoli22 gennaio 2018

Riflessione che obbliga ad una domanda: ma se tutti siamo portatori di parole che inneggiano alla pace alla solidarietà e alla comprensione, come mai poi nel privato siamo chiusi nel nostro recinto di convinzioni e, all’atto pratico poco sensibili e per niente propensi alla comprensione delle altrui vedute? Forse perché parlare è facile, mettere in pratica un po’ meno. " L’ottuso è convinto della sua libertà mentre nega quella degli altri. " Cit mia.

A
Antonio Terracciano22 gennaio 2018

Già sentirmi dire "come va? " mi mette in imbarazzo (occorrerebbe almeno un’ora di spiegazioni...) Figuriamoci poi il cafonesco "tutto a posto? " (che si presta anche ad un’altra, più volgare, interpretazione...) , così diffuso ormai, come giustamente sottolinea il Capaldo, nel nostro spesso irritante Sud! Converrebbe ignorare (o, meglio, mandare a quel paese) le persone che ci salutano in quel modo, ma, per buona creanza (da questi personaggi immeritata), ci adeguiamo, e rispondiamo con un "sì", con un "certamente", con un "senz’altro", espressioni del tutto inadeguate, che ci fanno pensare che sarebbe stato molto meglio non avere mai incontrato quelle persone!

Maria Luisa Bandiera23 gennaio 2018

Il gioco della vita si fa sempre più duro, l’autore ha messo in evidenza, secondo me, tutte le pecche umane in questa sua poesia/riflessione molto particolare e profonda. Piaciuta ed apprezzata.

Antonio Biancolillo24 gennaio 2018

Una figura retorica dalle finalità ironiche ... e che troppo spesso porta a risultati opposti a quello che normalmente hanno le domande stesse... o dell’ovvio delle stesse affermazioni. casuali... Ormai conoscono troppo le mie risposte ...indicibili e volgari... come mi consola il Terraciano... Ma in fin dei conti ...questo è il modo di agire di persone poco sensibili... e senza alcuna comprensione e sensibilità... Ben costruita nei suoi passaggi per portarci nella giusta strada riflessiva ... tra parole e frasi nel loro senso e nel loro opposto... Molto apprezzata...